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giovedì 13 agosto 2026

Roberto & Mauro - atlante di un amore senza tempo







Tutto ha avuto inizio vent’anni fa…











📍Eqi Glacier


La storia della vita


A volte le persone non credono a ciò che non riescono a spiegare.


Rimangono chiuse nel loro labirinto, cercando risposte che abbiano sempre una logica, senza fermarsi a chiedersi perché.


Io no, o almeno ci provo 


Preferisco lasciarmi attraversare dalla vita.


Senza costruire muri.


Senza farmi prigioniero dei miei pensieri.


C’è chi ha bisogno di un sentiero già tracciato, di sapere dove porterà ogni passo.


Io preferisco entrare in un bosco senza conoscere la strada.


Perché è proprio lì che puoi incontrare qualcosa che non stavi cercando.


 hai mai pensato che la  vita fosse un binario già scritto?


O che fossimo destinati soltanto a nascere, vivere e morire?


La morte, oggi, non mi fa paura.


Fa parte della vita, 


Così come il tempo che ci viene donato.


E forse il tempo… non finisce davvero.


Forse cambia soltanto il modo in cui continua a esistere.


Oggi osservavo un ghiacciaio.


Mi sono chiesto quante vite avesse attraversato.


Quanti inverni.


Quante estati.


Quante balene avevano danzato davanti a lui.


Quante tempeste aveva ascoltato.


È lì da migliaia di anni.


Custodisce acqua, vento, silenzi e memoria.


La sua storia è la storia della vita.


E mentre osservavo quelle balene muoversi davanti a noi, ho avuto la sensazione che anche noi stessimo danzando.


Non con il corpo.


Senza musica.


Solo accompagnati da quel rumore sottile che attraversava il ghiaccio.


Non ho bisogno di credere nell’impossibile.


E nemmeno di avere tutte le risposte.


Mi basta credere che ciò che abbiamo vissuto non possa essere perduto nel nulla.


Perché, se fosse così, non esisterebbe la memoria.


Non esisterebbe la storia.



E allora forse è questo che ci insegnano i ghiacciai.


Che il tempo non cancella tutto.


Ci sono tracce che rimangono.


Visibili o invisibili.


Come una crepa nel ghiaccio.


Come il passaggio di una balena.


Come due persone che hanno imparato ad amarsi.


Perché l’amore non sfida il tempo.


Lo attraversa.


E continua il suo viaggio.


  































                                              

















  •                                                                















 Questo e il primo viaggio cosi distante senza lui…parto da solo,con mille paure ed emozioni ma sara un modo per capire…d’altronde era il nostro sogno viaggiare.



                                                            Uzbekistan 2026



Strade 

Sono quelle strade che stiamo percorrendo 

Davanti a noi ,all’orizzonte 
Ci aspetteranno 
Deserti ,
Vallate Verdi 
E città aride , 
Ci saranno oceani 
Laghi e montagne 

Cammineremo …
in mezzo alla gente sconosciuta

Senza essere visti 
Né ascoltati 


Sarai lì ..con lo zaino in spalla pesante 
Pieno di ricordi 
Di malinconie 
Pochi stracci 
Ma tanto di noi, di quello che si è interrotto ma mai perso ..

A volte avrai le mani gonfie 
Avrai sete 
Ti sentirai perso 
pensieri strani correranno nella tua testa …e poi come per magia comparira un ombra 
Un fiore mai visto 
Donne cariche di vita che anche loro portano i loro sogni con se .

Uomini stanchi e vecchi seduti sul bordo della strada .

Colori dal cielo 
Racconti di vite diverse
Nuovi percorsi 
Storie antiche che vengono incise su pietra.

Nuovi angoli del mondo ci aspetteranno ..
In città nascoste 
Tra mura antiche, la storia ..
viaggia 
Ci attraversa con i suoi colori e le sue melodie 

E li in quelle fessure del tempo saremo ancora mano nella mano 
Senza bisogno di dire 
Che senza di te mai avrei potuto amare questo lungo viaggio chiamato vita.





                                                                   Marrakech 2026





Che il mondo faccia silenzio.

Stiamo camminando,
a passi veloci,
verso uno strano futuro.

Una strada senza traffico,
senza luci,
dove il tempo sembra rallentare
per lasciarci passare.

Ci saranno incontri,
salite,
colline da attraversare,
montagne innevate
che ci costringeranno a fermarci
solo per respirare.

Le grandi città diventeranno piccole,
quasi lontane.
E i piccoli paesi
si faranno metropoli dell’anima,
dove le vie sembreranno case
da abitare.

Ogni giorno
diventerà un anno nuovo.
Un angolo di mondo
dove nulla potrà trattenerci,
e tutto ci porterà
esattamente dove dobbiamo essere.

Uzbekistan,
la prossima via.

Con Vestiti di seta,
in bianco e nero,
come un ricordo antico
che continua a vivere.






                                       Tromso Norvegia 




                                                              





























Norvegia 




                                                              





































Perché Tromsø?



il vero perché

è arrivato dopo.


Nel buio della notte.


Dopo pochi attimi dalla Lapponia,

con gli stessi abiti

nel freddo polare.


Il cuore batteva.


Perché?


Doveva succedere.


Era stato deciso.


O forse…

lo avevi deciso tu.


In quegli attimi

tutto è diventato chiaro.


Leggibile.


Come se il mondo, per un istante,

avesse smesso di nascondersi.


Ho capito che ciò che viviamo

non è visibile a tutti.


Noi esistiamo

in quelle pieghe del tempo

dove pochi trovano il proprio spazio.


È lì che ci incontriamo.


Lontani dalla realtà,

ma dentro una verità

che non si può spiegare.


Si può solo ascoltare.


Nel silenzio.


Nel richiamo che senti

anche quando non lo cerchi.


Sembra impossibile.


Ma è reale.


Non è scritto da una mano,

non è dettato da una penna.


È scritto dal cuore.


Un cuore che ha smesso di battere,

ma che continua a vivere

lì,


nel tempo,


affianco a te.





                                            Lucerna & jungfraujoch 25 dicembre 2025



                 Sigillo di partenza, scrivo per sigillare un’altra data del nostro viaggio…




                                       












  



                                                 


                                                          Norimberga 14 novembre 2025




    Norimberga, lungo il fiume


Il freddo arrivò all’improvviso, come un brivido che non voleva più sciogliersi.

Ero fermo sul bordo del fiume, davanti a quelle acque che scivolavano lente sotto i ponti antichi. Norimberga sembrava trattenere il respiro, sospesa tra nuvole basse e un silenzio che non apparteneva alla città


Dall’altra parte del ponte vedevo il profilo rosso dei tetti, le case antiche strette una accanto all’altra, e le torri che si alzavano nel cielo grigio. Sembrava un dipinto invernale. Un’istantanea sospesa. Un luogo dove tutto, per un attimo, poteva ancora essere possibile.











                 


                 



                          



              




               








                                                                  Ottobre 2025 Sofia 





        Mauro avrebbe voluto portarmi via.

Avevamo parlato di un’altra fuga d’amore, una di quelle nostre, fatte di libertà e di cielo aperto.


Guardai il nostro diario di viaggio e lì, scritto da lui, c’era un nome:

Sofia.





       




         

























                                                              Amsterdam Aprile 2025




           




            




             




            









           






                                                         Febbraio 2025 Tallin -Estonia 







Morcote Svizzera agosto 2026